Ospedale Cuori Grandi

Stato dei lavori:

Copertura del tetto


Stiamo realizzando l’ospedale di Amakpapé. Ogni mese prende sempre più vita.

Perché costruire un ospedale dal nulla?

Attualmente la sanità in Togo è migliorata rispetto a vent’anni fa, ma c’è un “piccolo” problema: è esclusivamente a pagamento.

Le persone non si curano, semmai ricorrono a (pericolose) pratiche Voodo.

Il fatalismo africano a volte porta le persone alla Missione quando è molto tardi.

Cuori Grandi all’inizio si appoggiava all’ospedale della capitale (un’ora e mezza di auto), da tempo ad un ospedale distante 20 km, sempre a pagamento. È già attiva un’infermeria interna ma non può assolvere ai bisogni della popolazione.

È indispensabile quindi dotare la comunità di un centro sanitario che si occupi di diagnostica, cure e campagne di prevenzione; queste ultime con il supporto di medici volontari provenienti dall’Italia.

L’Ospedale Cuori Grandi di Amakpapé

Con queste premesse è nato il progetto dell’Ospedale Cuori Grandi di Amakpapé, nel cui cantiere lavorano 28 operai togolesi, regolarmente stipendiati.

Il nuovo ospedale Cuori Grandi è stato pensato secondo tre criteri:

  1. Laboratorio diagnostica. Nel 98% dei casi gli operatori sanitari togolesi emettono prescrizioni di farmaci errate, non potendo individuare le cause di una patologia.
    Un valido laboratorio di analisi e un’indagine ad immagini rivelano dove intervenire e consentono di adottare una cura mirata. Tutti gli operatori di questi processi diagnostici saranno togolesi, assunti.
  2. Servizio day hospital. Uno spazio aperto ogni giorno, per accudire tutti i bisogni sanitari della quotidianità, la malaria, le piaghe, le piccole fratture, i controlli di cure croniche come il diabete, la piccola chirurgia e l’individuazione dei casi gravi. Anche questo spazio funzionerà principalmente con l’assunzione di personale locale, affiancato da personale volontario in modo saltuario. Il servizio di farmacia accompagnerà questo intervento d’aiuto.
  3. Volontariato a sostegno. Medici togolesi saranno invitati a prestare il loro servizio una volta la settimana ricevendo una retribuzione minima. Altro volontariato proverrà dall’estero, soprattutto dall’Italia; molti medici e infermieri negli anni sono passati dalla Missione, dai dentisti agli oftalmologi (che hanno portato in dono un migliaio di occhiali donati da Luxottica). Verranno organizzate campagne specialistiche per porsi in ascolto delle persone più povere e provvedere per tempo alla loro cura.

L’ospedale si svilupperà su 3.850 mq + strutture di servizio.

Il preventivo stilato è pari a 650.000 euro.

Nel settembre 2025 la struttura, a forma di croce, è stata completata e il tetto è finito.


Guarda l’avanzamento dei lavori!

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2025